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della sessualità

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Un ottimo studio descrittivo sull’omosessualità è stato effettuato da Evelin Hooker (1965). A partire dal 1954, questa ricerca osservò e intervistò un gruppo di individui di sesso maschile (l’età media era di 35 anni ) che erano e qualsiasi gene si supponga esclusivamente omosessuali, fatta eccezione per tre che avevano avuto qualche esperienza eterosessuale. La scelta cadde su di loro in quanto erano delle persone normali, cioè non erano in cerca di un aiuto psicologico, avevano un ottimo lavoro e non presentavano alcun segno di disturbi psichici. Molti avevano vissuto per diversi anni con lo stesso partner sessuale, sebbene di solito non rimanessero monogami. La Hooker era particolarmente interessata al rapporto che intercorreva tra il tipo di attività sessuale che costoro avevano e i sentimenti relativi alle dimensioni di mascolinità o femminilità. Un concetto erroneo che di solito si ha degli omosessuali è che essi possono essere suddivisi in coloro che giocano un ruolo attivo maschile (i mariti) e coloro che sono passivi ed effemminati (le mogli). La Hooker ha scoperto che la maggior parte dei suoi soggetti non si limitava ad un ruolo sessuale fisso, ma variava la propria attività con lo stesso partner o con partner diversi. Nella maggior parte dei casi essi si consideravano completamente maschili. Gli studi sui caratteri fisici degli omosessuali indicano che essi mostrano la stessa varietà di corporatura degli eterosessuali. E’ impossibile distinguere tra un tipo rappresentativo degli omosessuali e un tipo rappresentativo degli eterosessuali sulla base della conformazione corporea o di qualsiasi altra caratteristica concernente tale aspetto. L’unica cosa che rende diversi gli omosessuali dagli eterosessuali è il fatto che i primi sono attratti da individui del loro stesso sesso. Comunque, alcuni omosessuali di sesso maschile preferiscono giocare il ruolo " passivo " e altri quello " attivo ".Alcuni anni or sono Terman e Miles elaborarono un test per misurare la mascolinità e la femminilità. Il test era costituito da un certo numero di domande concernenti interessi, opinioni, preferenze, informazioni e associazioni verbali alle quali uomini e donne davano risposte diverse. A questo reattivo venne sottoposto un gruppo di omosessuali, alcuni dei quali erano ritenuti passivi (nei rapporti sessuali assumevano il ruolo della donna ) e altri attivi ( quelli che assumevano il ruolo dell’uomo ). I punteggi degli omosessuali attivi corrispondevano a quelli dei maschi eterosessuali, mentre i punteggi degli omosessuali passivi erano più vicini a quelli delle donne eterosessuali. Vi è da dire che tra gli omosessuali, sia attivi che passivi, e gli eterosessuali non vi era alcuna differenza nei caratteri fisici, sebbene gli omosessuali passivi avessero dei modi tipicamente femminili. Molti omosessuali passivi riferivano che si erano sempre considerati delle donne.
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Ultimo aggiornamento: venerdì 28 aprile 2017