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Proctologia

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La “Proctologia”, la branca cioè della medicina che si occupa specificamente dell’ano e del retto, è sempre stata molto riluttante a riconoscere che all’ano e al retto siano associate accezioni sensuali e sessuali. Pochi sono i proctologi che sono riusciti a trascendere il tabù anale soprattutto se non hanno esperienze di pratiche anali. Anche dopo una vita di pratica clinica, è possibilissimo che un dottore non abbia mai incontrato (o sappia di aver incontrato) persone del genere. Se riuscissero a liberarsi del tabù anale, i medici si dimostrerebbero più disponibili ad ascoltare i problemi dei propri pazienti e a dare dei consigli più costruttivi su come raggiungere il piacere anale con il “minimo rischio”. Tutti i più comuni problemi anali sono legati ed esacerbati da un atteggiamento negativo nei confronti della zona anale, dalla mancanza di coscienza anale, e dalla tensione anale cronica ovvero da tutto ciò che inibisce il piacere anale. Per la maggior parte delle persone, il rapporto anale rappresenta una variante sperimentale od occasionale piuttosto che un’abitudine nel contesto della loro vita sessuale. Diamo qui un’infarinatura generale:
gli sfinteri anali, i due anelli muscolari che circondano l’apertura anale, sono quelli che ci interessano maggiormente. Sono noti rispettivamente come “sfintere esterno e sfintere interno”. Questi due muscoli stanno grosso modo uno sopra l’altro a abbiamo meccanismi neurologici che li controllano. Anche altri muscoli si trovano nelle vicinanze degli sfinteri anali e ne sono a contatto più o meno diretto; sono i muscoli perianali. Due sono i muscoli che meritano la nostra attenzione particolare. Il primo è il “muscolo bulbocavernoso” che nei maschi avvolge il bulbo del pene vicino all’ano, e nelle femmine avvolge la parte esterna della vagina. L’altro è detto “pubo-coccigeo” (PC in breve) che fa parte di un sistema muscolare di sostegno, piatto ed esteso, noto come diaframma pelvico. Sia nei maschi che nelle femmine il muscolo PC ha delle contrazioni irregolari durante l’eccitazione che diventano ritmiche durante l’orgasmo. Inoltre sia i maschi che le femmine possono contrarre volontariamente il PC e altri muscolo pelvici al fine di aumentare il piacere dell’orgasmo o in alcuni casi influenzarne il momento. Si crede a torto che i muscoli esercitati siano voluminosi, rigidi e duri. Il recupero del tono muscolare contribuisce al contrario all’ “abbbassamento” della soglia di tensione muscolare e all’aumento di elasticità. E’ nota da tempo l’associazione fra respirazione e muscoli anali, anche se non è ancora perfettamente compresa. Fare dei respiri profondi e in ogni momento della giornata dona rilassatezza e ne beneficerà tutto il corpo in disponibilità, rilassatezza e pienezza di vita. I muscoli che si trovano nel retto tendono a contrarsi se sottoposti a pressione. Ecco perché per inserire un dito o un oggetto nel canale anale per procurarsi piacere non si dovrebbe mai ricorrere alla forza, ma soltanto quando ci si trova in condizione di rilassatezza. Durante un intervento chirurgico, sotto anestesia, i muscoli del canale rettale si possono facilmente dilatare permettendo al chirurgo di entrare con la mano. Il canale anale e il retto non contengono materiale fecale solido; esso è solo un passaggio per le feci. Di norma non stazionano nel retto a lungo. Un bagno è di solito sufficiente per la pulizia di questa zona, specie se ormai non avete più nessun problema a metter un dito nell’ano durante la doccia o il bagno. Se tuttavia la pulizia vi preoccupa, potete farvi un lavaggio anale.
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Ultimo aggiornamento: giovedì 23 novembre 2017